Io non voglio idee stupidee

Ci risiamo. Il silenzio assordante di chi si sente incompreso e pure stupido ed egoista nel farlo. Dicono che io abbia questo disordine…ma le medicine mi aiutano..boh…niente è come prima o come dopo o come ora…mi sento schizofrenico, cambio idea e umore mille volte in un minuto..come si fa a vivere così? È un assedio a me stesso che a volte si fa troppo complesso o svanisce nel nulla e torna dopo poco. A chi chiedo aiuto? Basta aiutarsi da soli? Cosa vuol dire tutto ciò che sento ora che sto facendo il bravo? Continuo a non capire..se mi leggi, cercami.

Potrebbe bastarmi questo.

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Prènom

If i had a baby, which name?

Otello as a male

Victoria as a female.

Lame?

Gin tonic con zio Tony

Ho salutato zio tony come bermi un gin tonic ma più che altro ho accettato un fonico a farmi da tonico. Semitoni diesis se mi torni in mente sei sempre nei mie sogni come un espediente, esperienze di un esordiente nel campionato cadetto, serie minore, ‘a miore c’ha detto…
Protetto da un flusso benedetto dalla cabala, è un lusso sedersi composti a questa tavola, se russi ti lussi un arto in un quarto d’ora ma se bussi non resta altro che cenere di Venere come allora.
Allora tu come stai? Davvero non te lo chiedi mai? Davvero sono morto per te? Sono morto per molto me, per molto meno balbuziente di gente a cui voglio bene per niente e per questo mi reputa poco intelligiente o forse peggio, qui la carne vale e non abito in via Reggio ma reggo il peso di un amore sospeso che é molto peggio. Fraseggio come se ci fosse qualcosa da festeggiare in un mare limbo più che lindo, lindor. Cuore morbido, sguardo torrido, animo torbido. Ora dormi amo’.

Giuann t’appenn.

Dentro le pieghe

Ritorno a ieri
La corsa dei pensieri viaggia a quattro zeri
Il tuo gioco sporco era salvifico
Ho polmoni pieni
Ma l’atmosfera macerava i suoi veleni
E venne meno il nostro ossigeno

Corpi lontani
E stelle a sciami
Gli universi a volte non collidono
E spine e steli di fiori neri
Che le nostre forbici recidono

Persi i punti di contatto
A ciascuno il suo vantaggio
La vita succede
Capita dentro le pieghe
Nelle zone di contagio

Penso a domani
Al vento freddo che ti spaccherà le mani
E se è così il rancore ha un costo fisico
Tra i miei regali
Io adesso ho quello per cui tu ti rassegnavi
Giudicando, sì, ma da che pulpito?

Torvi e cattivi, quegli occhi chiari
Spesso nei miei incubi mi incrociano
Tu rigiravi coltelli e chiavi
Ma le ferite, adesso si suturano

Persi i punti di contatto
A ciascuno il suo vantaggio
La vita succede
Capita dentro le pieghe
Nelle zone di contagio.

Tutti i crediti a Gianluca Picariello che ancora una volta riesce a cucirti addosso questo.

abito unico, capo di sartoria,

cristallo di Boh-e sai che non pratico Santeria

Questa è l’ora che pubblico e non giudico, volo via.

Ludico il mezzo da cui,

lo dico in miezz’a via,

rubo “di noi” e con-

-cludo lontano da volti avvoltoi, nodi scorsoi, lontani dai “lui”

Re-esisto su questa litania: “la nostra storia” e mica “la mia”.

Tratto da una storia vera

​Se avessi la bacchetta magica ti toglierei tutti i dolori, tutti i mali che senti. Che si tratti di corpo o di anima… io desidero solo prendermi cura del tuo cuoricino solo che a volte ne ho bisogno anch’io e parlartene mi fa pensare “scrivo, parlo, mi mostro? O nascondo, custodisco, difendo?” 

Pensare se scriverti o meno, se la cosa possa farti piacere o darti un dispiacere; se la prendi come una paranoia o se la accetti come un aprirsi sempre di più verso di te. 

Ho questo lato controverso e sensibile dentro me

E anche se mi dicesti che mi ami anche per questo sento che la cosa un po’ ti dà fastidio quindi penso che potresti anche stufarti di me.

Sputa il veleno, rischi di autoavvelenarti

Certa gente ti dice che non sei in grado di stare solo e che devi stare bene con te stesso prima che con gli altri ma poi di fatto cambia partner solo nel momento in cui hanno trovato qualcuno con cui sostituirti.

Certa gente ha la faccia tosta di fare esattamente gli stessi errori per cui anni prima ti rimproverava e si impegna in maniera veramente meschina e vile per autoconvincersi pure di essere nel giusto.

Certa gente non ha le palle di affrontarti da uomo a uomo perché come mi ricorda l’amico chico loco “un infame resta infame ed un re resta un re”.

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Differenza tra me e te:

“Non ci credo che non mi ami, mi sto mostrando debole e ho bisogno di te.

 ->Eccomi sono qui, non ti abbandono.”
“Non lasciarmi, non vivo senza di te. 
->Ti conviene fartene una ragione.”

Io mi chiedo se mai avrete le palle vere per affrontare voi stessi e la vostra miseria o se preferiate crogiolarvi nelle scuse che vi fanno sentire migliori degli altri. 

Il mio nemico non ha divisa e quando uccide non chiede scusa.

Una tempesta di sogni 

Ok, 3 e 58 della mattina, come al solito ci sei tu nella mia testa. Come se non bastasse accettare che mi hai lasciato per il mio amico, come se non bastasse che non mi vuoi più nella tua vita, come se non bastasse che non mi vuoi più. 

Sai cosa? Il mio amore per te va oltre tutte queste stronzate, oltre l’orgoglio, oltre la solitudine. 

Il mio amore per te sta in tutto ciò che sono con le altre, ciò che non sono mai riuscito ad essere con te.

Perché funziono cosi: amo tutti con amore puro ma quando sono innamorato vado in tilt, e io di te ero veramente innamorato. Ed è per questo che tra noi non ha funzionato, perché ti amavo. E sai cosa? Vaffanculo. Ti amavo al punto che ogni tua singola nota di disappunto mi feriva, ogni tuo restarci male mi mortificava.
Ti amerò così. Fino a quando tu non vorrai parlarmi davvero. Fin quando la tua consapevolezza e la tua coscienza non vorranno veramente andare oltre a tutto ciò che siamo stati.
Ti amerò e ti odierò ogni giorno.
Fai una buona vita amore, anzi no, vai e prenditi tutto.
Io lo so chi sei davvero.
E non ti giudico, sai perché? Perché ti amo per quella che sei. Da molto. Sono sicuro che mi capirai.
‘Notte

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