Ho salutato zio tony come bermi un gin tonic ma più che altro ho accettato un fonico a farmi da tonico. Semitoni diesis se mi torni in mente sei sempre nei mie sogni come un espediente, esperienze di un esordiente nel campionato cadetto, serie minore, ‘a miore c’ha detto…
Protetto da un flusso benedetto dalla cabala, è un lusso sedersi composti a questa tavola, se russi ti lussi un arto in un quarto d’ora ma se bussi non resta altro che cenere di Venere come allora.
Allora tu come stai? Davvero non te lo chiedi mai? Davvero sono morto per te? Sono morto per molto me, per molto meno balbuziente di gente a cui voglio bene per niente e per questo mi reputa poco intelligiente o forse peggio, qui la carne vale e non abito in via Reggio ma reggo il peso di un amore sospeso che é molto peggio. Fraseggio come se ci fosse qualcosa da festeggiare in un mare limbo più che lindo, lindor. Cuore morbido, sguardo torrido, animo torbido. Ora dormi amo’.

Giuann t’appenn.